Autobiografia Album fotografico Vista da...
 
   

Ricordo un avvenimento importante che avvenne in questi anni, gli ultimi del 1400: il passaggio delle truppe francesi di Carlo VIII, venuto a scacciare gli Aragonesi dall'Italia meridionale. Che paura in quei giorni! Rimasi viva per miracolo: i soldati francesi scaricarono tutto il loro furore contro il castello di Buonalbergo, che distrussero completamente, ed ebbero pietà di me.

La mia vita cambiò, quasi all'alba del nuovo secolo, con la signoria a Casalbore dei Caracciolo.

Essi mi affiancarono uno splendido palazzo e mi fecero dono di un elegante portale  sormontato dal busto di un marchese della nobile famiglia e da quello di sua moglie. Rimasi con i piedi ben piantati a terra, ma l'arco contribuì a slanciarmi verso l'alto.

Furono anni meravigliosi. Ebbi tanta compagnia di gente abituata agli agi e al lusso e fui continuamente ammirata da persone che di torri e di castelli ne avevano visti tanti. Dame profumate ed eleganti cavalieri salivano a volte da me nelle lunghe sere invernali per riscaldarsi con le fiamme del mio grande camino.

I Caracciolo, che furono marchesi di Casalbore fino all'ultimo decennio del 1700, non si occuparono soltanto di me, infatti ricostruirono interamente la chiesa della Madonna della Neve (1570), fondarono il Convento (1595), restaurarono la grotta di San Michele (1700).

I nomi dei membri della famiglia Caracciolo che mi hanno voluto bene e si sono occupati di me rimangono chiusi nel mio cuore e non li dimenticherò mai.
 
pagina precedente

pagina seguente