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Carta della Legalitą
firmata
a Napoli da una rappresentanza di studenti delle scuole medie inferiori
alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del
Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, e dei
rappresentanti degli Enti locali.
Questi gli impegni presi dai ragazzi:
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Mi impegno a
rispettare gli altri, anzitutto tramite il rispetto della nostra
Costituzione
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Mi impegno a
costruire una "scuola di legalitą" attraverso la mia partecipazione
attiva alla vita della comunitą scolastica
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Mi impegno a non
chiedere "raccomandazioni" per superare gli esami, per trovare un
posto di lavoro, per ottenere ingiusti vantaggi economici o
professionali.
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Mi impegno a non
concedere "raccomandazioni" sulla base di scambi di favore o di
conoscenze personali.
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Mi impegno a
rispettare e a riconoscere i meriti miei e quelli delle altre
persone come criterio di comportamento anche sul lavoro.
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Mi impegno a non
pagare mai il "pizzo" per l'esercizio di attivitą economiche o di
altro genere.
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Mi impegno a
denunciare alle Istituzioni preposte chiunque violi le regole
previste dalla legge.
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Mi impegno ad
avere il massimo rispetto delle Istituzioni, dello Stato,
dell'Unione Europea.
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Mi impegno a farmi
promotore di questa Carta della legalitą tra tutti i miei amici,
chiedendo loro di sottoscriverla.
La Carta della Legalitą č nata a
Palermo il 23 maggio scorso in occasione della cerimonia commemorativa
del 14° anniversario della strage di Capaci nella quale persero la vita
Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Di
Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Da Napoli la Carta compirą un
vero e proprio viaggio per essere firmata dagli studenti di tutta
Italia, e verrą imbarcata il 22 maggio 2007 sulla nave della legalitą
che la riporterą a Palermo dove il Ministro Fioroni la consegnerą al
Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con le decine di
migliaia di firme apposte dagli studenti di tutto il Paese.
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